Abstract
S’intitola Oeconomicae et pecuniariae quaestiones. Considerazioni per un discernimento etico circa alcuni aspetti dell’attuale sistema economico-finanziario il documento firmato congiuntamente dalla Congregazione per la dottrina della fede e dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, e reso pubblico il 17 maggio. Articolato in quattro paragrafi, il testo affronta alcune questioni in materia di economia e finanza. Nello specifico, viene presa in considerazione la crisi economico-finanziaria del 2008 come «l’occasione per sviluppare una nuova economia più attenta ai principi etici e per una nuova regolamentazione dell’attività finanziaria, neutralizzandone gli aspetti predatori e speculativi e valorizzandone il servizio all’economia reale»; tuttavia, prosegue il documento, «non c’è stata… una reazione che abbia portato a ripensare quei criteri obsoleti che continuano a governare il mondo». Partendo da questo presupposto, l’analisi dei due organismi intende offrire «una riflessione etica circa taluni aspetti dell’intermediazione finanziaria, il cui funzionamento, quando è stato slegato da adeguati fondamenti antropologici e morali, non solo ha prodotto palesi abusi e ingiustizie, ma si è anche rivelato capace di creare crisi sistemiche e di portata mondiale».
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Eissrich, D. (2019). Oeconomicae et pecuniariae quaestiones. ORDO, 70(1), 482–486. https://doi.org/10.1515/ordo-2020-0033
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