Abstract
La definizione di modelli di gestione sostenibile dei sistemi forestali per la conservazione della diversità biologica richiede l’analisi delle complesse interazioni che caratterizzano il funzionamento degli ecosistemi forestali e che attraversano molteplici scale spazio-temporali. Per elaborare procedure applicative coerenti con l’obiettivo ed effettivamente praticabili, occorre fare riferimento a un solido e condiviso quadro teorico. E ciò perché qualsiasi ipotesi di gestione delle risorse naturali deve avere il consenso di molteplici portatori di interesse. Per conservare la complessità e la diversità biologica occorre differenziare, nel tempo e nello spazio, le scelte gestionali e favorire la presenza di quegli elementi che possano fare da collegamento attraverso le diverse scale spazio-temporali. La pianificazione forestale rappresenta uno strumento efficace per garantire la sostenibilità ecologica, economica e sociale della gestione. Come esempio delle potenzialità insite nella pianificazione forestale vengono esaminate le diverse alternative di gestione del ceduo, cioè di un sistema forestale fortemente semplificato dall’attività umana e molto diffuso in Italia. La pianificazione consente inoltre di recuperare e valorizzare, modulandoli nel tempo e nello spazio, le molteplici forme colturali che fanno parte del patrimonio storico e culturale del nostro Paese.
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Nocentini, S. (2005). CONSERVAZIONE DELLA COMPLESSITÀ E DELLA DIVERSITÀ BIOLOGICA DEI SISTEMI FORESTALI. L’Italia Forestale e Montana, 60(4), 341–349. https://doi.org/10.36253/ifm-400
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