Il paziente oncologico anziano: tra multimorbilità e fragilità

  • Galli L
  • Salfi A
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Il progressivo invecchiamento della popolazione occidentale è un fattore determinante nello sviluppo del cancro e di altre patologie tipiche dell’età avanzata. Il paziente oncologico anziano deve essere inquadrato a trecentosessanta gradi, tenendo in considerazione, oltre alla patologia oncologica, anche tutte le potenziali comorbidità, terapie concomitanti e il suo stato cognitivo e funzionale globale in quanto tutti questi fattori concomitano nel definire l’outcome. La Valutazione Geriatrica Multidimensionale è uno strumento utile all’oncologo per valutare i potenziali limiti e le residue risorse del paziente anziano e andrebbe condotta in tutti i pazienti anziani in cui si fa diagnosi di patologia neoplastica al fine di indirizzare la scelta dell’iter terapeutico più adeguato al paziente, che ne possa prolungare la sopravvivenza senza peggiorare la qualità della vita. È auspicabile condividere il percorso del paziente in un setting multidisciplinare dove vari specialisti come l’oncologo, il geriatra, lo psicologo, il farmacologo e l’assistente sociale possano condividere le decisioni e personalizzare sempre di più la gestione e la presa in carico del paziente oncologico anziano.

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Galli, L., & Salfi, A. (2023). Il paziente oncologico anziano: tra multimorbilità e fragilità. Cardiologia Ambulatoriale, 31(2), 105–114. https://doi.org/10.17473/1971-6818-2023-2-3

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